domenica 22 aprile 2012

Latte di soia in polvere fatto in casa (NON PER LATTANTI!)

Latte di soia in polvere autoprodotto

A volte capita che io e la mia allegra famigliola ci allontaniamo da casa per qualche giorno. Il classico weekend lungo. Quella "vacanzuola" troppo breve per portarsi appresso certe derrate alimentari, ma troppo lungo per non portarsene altre. Sto parlando, nello specifico, del latte di soia per la colazione (la mia!). Quel latte vegetale che non sei certa di trovare nella pensioncina tanto carina di Pietra Santa....e quello che non ti puoi portare dietro in formato liquido, (magari mezzo incominciato) perché pensi che andrebbe a male nel caldo del portabagagli della macchina. A voi non è mai capitata una situazione del genere? Se sì, spero che questo post faccia al caso vostro :)
Latte di soia in polvere: questa è la soluzione!

Premetto subito una importante considerazione: 
Questo latte in polvere autoprodotto non ha nulla a che vedere coi i latti vegetali per i lattanti, quindi, NON USATELO IN TAL SENSO!!!

Detto questo, voglio raccontarvi un po' di cosine che ho scoperto qui e là facendo una piccola ricerca.
Il latte di soia in polvere destinato ad un uso alimentare (quindi non per lattanti) esiste negli USA, ma è assolutamente inesistente in Europa - non chiedetemi il perché -.
Potete acquistarlo in Internet su diversi siti, per esempio qui o qui, ma vi costerà un botto e poi...non saprete mai con esattezza di cosa è composto. Vi dico questo perché il vero latte di soia in polvere (quello fatto in casa) non potrà mai - ripeto, mai - essere completamente solubile, mentre quello made in USA lo è. Misteriosamente, ci aggiungerei io.

Comunque sia, il latte di soia in polvere autoprodotto potrete usarlo sia quale ingrediente di quale ricetta (a breve posterò quella del cioccolato bianco vegan :) o sciolto nell'acqua quale sostituto del latte di soia liquido. In questo secondo caso sappiate che è poco solubile e che prima di berlo andrà fatto sedimentare per qualche istante sul fondo della tazza.
Una volta ottenuto, si conserva in un barattolo di vetro ben chiuso per qualche giorno (non troppi eh..!!)
Pronti??
Partenza!

A
- Versate la soia (foto A e B) in una pentola di acqua fredda, coprire, accendete il fuoco e lasciate sobbollire qualche istante. Mi raccomando, sobbollire, non bollire! Bastano davvero pochi minuti.

B
-Spegnete il fuoco, versate in un colapasta e lasciate raffreddare sotto l'acqua corrente. Dopo di ché, sfregate energicamente con entrambe le mani la soia. Come per incanto la pellicina esterna si staccherà dai semi. (Foto C e D)

C
D

-Rimettete il tutto in un tegame (o grosso recipiente) e riempite di acqua fino all'orlo. Vedrete le pellicine esterne salire a galla e i semi rimanere sul fondo. Rovesciate lentamente l'acqua in un recipiente, le pellicine scivoleranno via con l'acqua (FOTO E). Ripetete l'operazione più e più volte, finché le pellicine non ci saranno più!

E

-Nella foto F, ecco i semi tutti belli puliti e privi di pellicine.

F

-Rivestite una larga teglia con uno strofinaccio pulito e sopra disponetevi i semi di soia (foto G). Da questo momento andranno fatti asciugare e seccare all'aria e al sole per ben due giorni.

G

-Trascorsi i due giorni, i vostri semi saranno pronti per essere tostati. Metteteli in una pentola a fuoco bassissimo per 15 minuti circa rigirandoli spesso. Attenzione a non farli bruciare! Trascorsi 15 minuti lasciateli raffreddare su un piatto.


-Ora i vostri semi, tostati e raffreddati, sono pronti per essere tritati nel mixer. (Foto H) Fate in modo di tritarli il più finemente possibile.

H

-Come ultimo passaggio, passateli nel setaccio. Ne ricaverete una polvere sottile (foto I). Quello che non passa nel setaccio...datelo agli uccellini sul balcone :)

I

-Ed ecco il vostro latte di soia in polvere!! Potrete utilizzarlo mischiando qualche cucchiaino nell'acqua - fredda o calda - lasciando sedimentare sul fondo (foto L) o come ingrediente per qualche ricetta.

L

-Si conserva per 4-5 giorni, in un barattolino di vetro ben chiuso.


6 commenti:

  1. Sarà.... Ma io preferisco il latte intero di mucca!
    Slurp!

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  2. @Alfo: ma infatti tu sei un marito-carnivoro e non fai testo! :P

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  3. Complimenti per l'impegno e per la pazienza... Non so se ne avrei cosi tanta anche perché non consumo latte di soia, però ammetto essere un'ottima ricetta ;)

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  4. Ciao, il latte di soia industriale non è soia precotta e polverizzata, ma latte di soia concentrato/liofilizzato, e farlo in casa è impossibile, però puoi provare a ottenere qualcosa di simile nel modo che ti spiego (non l'ho ancora provato, è quindi solo teoria, ma ti invito a provare visto che tu hai attitudine e voglia): prepara un latte di soia con il metodo che conosci, frullando il più sottilmente possibile i fagioli nell'acqua, a quel punto non separare il liquido dai fagioli, metti il tutto su fuoco dolce e fai evaporare lentamente l'acqua (puoi usare uno spargifiamma se il tuo fornello è troppo aggressivo), il procedimento è quello che si segue per fare il latte condensato, quando diventa un composto cremoso poco idratato (attenzione a non farlo seccare troppo altrimenti brucia), versalo su una teglia da forno (su carta forno) e mettilo in forno ventilato (con porta fessurata) a 45-50 gradi C per farlo disidratare (attenzione a non farlo tostare, deve solo asciugarsi, quindi se il tuo forno è molto forte, diminuisci appena la temperatura), oppure se hai un essiccatore usa quello, il tempo occorrente dipende dal grado di idratazione del composto e dal forno, quando il composto sarà completamente disidratato, polverizzalo il più finemente possibile, quello che otterrai sarà latte di soia in polvere e sarà anche un po' più solubile.
    Ovviamente se preferisci, puoi zuccherare il latte in fase di preparazione, considerando però che lo zucchero (soprattutto in presenza di proteine, quelle della soia) tende a caramellizzare quando sottoposto a calore, pertanto potrebbe cambiare (in meglio, per alcuni, in peggio, per altri) il sapore del prodotto finito.
    Claudio :-)

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